Dimagrire in menopausa: perchè e cosa fare?

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Dimagrire in menopausa si può? Andiamo a vedere!

Una delle paure principali che hanno le donne in menopausa è di aumentare di peso. L’obesità e la sindrome metabolica in questo caso incidono di circa tre volte in più rispetto ad una condizione in cui la donna è fertile. Ma l’aumento di peso da cosa dipende? Conoscendo le cause si può ridurre il problema. Vediamo di cosa si tratta.

La Menopausa e le cause dell’aumento di peso

La menopausa viene riconosciuta effettiva 12 mesi dopo l’ultimo periodo mestruale dovuta all’impoverimento dei follicoli ovarici e dal declino della produzione di estrogeni. Tra i sintomi riconosciamo: vampate di calore, disturbi dell’umore, disturbi del sonno e infezioni ricorrenti del tratto urogenitale. Inoltre possono emergere problemi metabolici come l’aumento di peso, resistenza all’insulina e alterazioni del metabolismo del glucosio e dei lipidi.

Di conseguenza, ci si espone + facilmente a sviluppare diabete di tipo 2, osteoporosi, problemi cardiovascolari e tumori.

A livello sanitario l’obesità dovrebbe essere considerata una dei più importanti disturbi associati alla menopausa. Stime ci dicono una maggiore incidenza dell’obesità tra le donne negli Stati Uniti  soprattutto oltre i 65 anni.

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I meccanismi che conducono nel tempo all’aumento del peso corporeo durante la menopausa non sono ancora chiaramente noti, ma la causa principale sembrerebbe essere la rapida caduta dei livelli di estrogeni. Gli estrogeni nelle donne sono responsabili dell’accumulo di grasso nel tessuto sottocutaneo, in particolare nelle regioni del gluteo e dei femori, che tuttavia non costituisce grasso rischioso come quello che si accumula a livello addominale. Lo sviluppo dell’obesità osservata durante la menopausa, con ridistribuzione del grasso dalle gambe e glutei alla posizione addominale, sarebbe causata dalla iperandrogenemia che viene a determinarsi in condizioni di mancanza di estrogeni.  È stato stimato che le donne in postmenopausa hanno un rischio di sviluppare obesità addominale di 4,88 volte più alto rispetto ai soggetti in premenopausa. Quindi, è sufficiente il solo aumento del girovita e del conseguente grasso addominale per influenzare negativamente la sensibilità all’insulina e l’instaurarsi della sindrome metabolica, con aumento dei valori della glicemia postprandiali, della proteina C reattiva, dei trigliceridi, della IL-6 e una diminuzione del colesterolo HDL, in un meccanismo a circolo vizioso, dove il tutto può essere sbloccato a partire dalla perdita di peso accumulato nel tempo attraverso una dieta adeguata e uno stile di vita più attivo. (1)

L’aumento di peso in menopausa non è inevitabile

Il rischio di aumentare di peso dopo la menopausa c’è ma questo non significa che non ci sia soluzione e che ci si debba rassegnare ad una condizione di sovrappeso senza poter intervenire in tempo.

Un importante studio ha dimostrato che una dieta ad alto apporto calorico e ricca di grassi, contenente alcol, con poche fibre e micronutrienti, adottata per 12 anni dalle donne, aumentava il rischio di obesità addominale e sindrome metabolica di 3-4 volte. D’altra parte, una dieta a basso contenuto calorico come una chetogenica o ipocalorica si è dimostrata protettiva contro l’obesità e i disturbi del metabolismo.

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In un altro studio è emerso che le donne che consumavano un’alimentazione ricca di cereali integrali, di legumi e di scarsi prodotti raffinati, avevano un indice di massa corporea inferiorecosì come la circonferenza vita erano migliori rispetto alle donne che consumavano una dieta ricca di carne rossa, patate e scarso consumo di frutta secca e di te o caffè. Tale associazione sembrerebbe indipendente dall’età, dagli anni della menopausa, dall’assunzione di energia e dall’esercizio fisico, suggerendo di fatto che i diversi modelli dietetici possono associarsi positivamente o negativamente allo stato di obesità nelle donne in postmenopausa. (1)

Tra le indicazioni dietetiche da seguire per una corretta alimentazione in menopausa, si raccomanda da tempo di preferire il consumo di cereali integrali rispetto a quelli raffinati, perché secondo evidenze scientifiche hanno un contenuto maggiore di fibra, la quale sarebbe in grado di sopprimere l’appetito, di migliorare il controllo glicemico, la sensibilità all’insulina e di modulare in meglio la composizione e la funzione del microbiota intestinale. (2)

Concludendo, dimagrire in menopausa si può!

  1. Obesity in menopause – our negligence or an unfortunate inevitability?.Prz Menopauzalny. 2017 Jun;16(2):61-65
  2. Dietary patterns, Mediterranean diet and obesity in postmenopausal women. Maturitas. 2018 Apr;110:79-85

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